The Revenant: Redivivo

Agli inizi del XIX secolo, Hugh Glass, un cacciatore di pellicce, viene attaccato da un orso durante una battuta di caccia. I suoi compagni lo abbandonano al suo destino, convinti che non possa sopravvivere. Salvatosi dall’incidente, Hugh elaborerà un piano di vendetta nei confronti di coloro che lo hanno tradito, pero prima dovrà lottare contro le forze della natura e sopravvivere.

A parer mio, The Revenant è un capolavoro, da anni non si vedeva un film del genere, vi descrivo alcune delle difficoltà e alle quali DiCaprio e la troupe si è sottoposta per la realizzazione del film: riprese davvero ottime, che hanno avuto tra Alberta, in Canada, e lArgentina, con temperature proibitive, anche fino a 40 sotto zeroDiCaprio ha dichiarato più volte di aver rischiato l’ipotermia, perché il film prevedeva diverse scene in acqua; Le riprese sono durate 9 mesi, in cui Iñárritu e il direttore della fotografia Emmanuel Lubezki hanno girato il film soltanto con luce naturale, riducendo le ore utili della giornata a un paio; In una delle scene più crude dl film lui si infila in una carcassa di animale, per la realizzazione delle riprese si è dovuto infilare realmente in una carcassa di di cavallo morto; DiCaprio ha lavorato per mesi a temperature sotto zero, uscendo ed entrando in fiumi gelati e rotolandosi nella neve, è inevitabile ammalarsi. DiCaprio ha sfruttato la febbre e i malanni reali per rendere più credibile la sua performance: la tosse che si sente nel film non è simulata, è bronchite al 100%.

È un film di spessore, lungo e abbastanza violento in gran parte delle scene, a me personalmente è piaciuto moltissimo, lo consiglio a persone a le quali piace il genere drammatico e d’azione.

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